Parliamo di Gold e Bank of America:

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La fase di distribuzione dell’oro, partita dai massimi di Settembre, sta trovando una base in area 1.460-1.450, andando a formare un triplo minimo di periodo. Un segnale rialzista potrebbe partire con il superamento di area 1.490, andando a rompere a rialzo il canale ribassista andatosi a creare negli ultimi 3 mesi. I prossimi target sono in area 1.520, 1.540 e infine 1.550. Area resta il principale supporto di un potenziale rimbalzo. Se rotto al ribasso, il prossimo supporto si troverebbe a 1.400, dove passa la MM a 200 giorni. 

Bank of America (BAC): l’excess capital può valere fino al 10% all’anno

Il settore finanziario sta vivendo una fase delicata. I bassi tassi d’interesse stanno mettendo a prova i margini della banche ma, soprattutto negli Stati Uniti, alcuni operatori stanno usando la transizione tecnologica per aumentare la propria quota di mercato e stabilire una posizione di leadership. Tra questi, il vincitore assoluto in questa fase sembra essere Bank of America

BAC negli ultimi anni ha conseguito un risultato ideale per un player finanziario: una crescita interna che non richiede l’impiego di capitale addizionale. Si tratta oramai di un segno distintivo per BAC, che ha aumentato l’efficienza nell’utilizzo dei propri assets più rapidamente e meglio rispetto ai propri competitors.

BAC è stata in grado nell’ultimo anno di far crescere l’attivo dell’10% e gli utili di quasi il 20%, utilizzando meno di capitale regolamentare. Il punto è che questa maggiore efficienza può generare circa $30 miliardi di excess capital nei prossimi tre anni, con l’aspettativa che venga utilizzato per finanziare ulteriori riacquisti di azioni proprie, indipendentemente dagli utili per azione.

Come detto, una parte della crescita viene dalla capacità di cogliere la trasformazione tecnologica, con un taglio molto aggressivo dei costi operativi. L’altro aspetto chiave è stata la capacità di aumentare l’esposizione commerciale verso i settori a maggior valore aggiunto dell’economia americana, come quello delle aziende e ridurre sensibilmente l’esposizione creditizia verso i clienti consumer ed il settore immobiliare (HELOC).

In base alla Comprehensive Capital Analysis and Review (CCAR), ossia quadro di sostenibilità patrimoniale regolamentato dalla Fed, BAC ha ottenuto l’approvazione per il 2019/2020 di erogare $37 miliardi agli azionisti tramite $6,1 miliardi di dividendi e $30,9 miliardi di riacquisto di azioni proprie. Ciò è stato annunciato a Giugno e ha comportato che il totale delle erogazione autorizzate agli azionisti sia aumentato del 42% rispetto al 2018/2019, il più grande aumento per qualsiasi maggiore bancario statunitense negli ultimi anni.

Le stime del consenso degli analisti vedono il dividendo aumentare di un altro 15-20% nel 2020 e di un ulteriore 10% nel 2021.

Su questi standard, pur considerando il 2019 un anno eccezionale, con un dividend yield vicino al 13% (comprensivo del riacquisto di azioni proprie), è verosimile che BAC sia in condizione di ricomprare azioni ed erogare dividendi per circa un 10% all’anno per i prossimi due anni. Se il trend di fondo restasse questo, BAC resterebbe probabilmente il singolo miglior titolo nel comparto finanziario negli Stati Uniti.

A cura di

Edoardo Fusco Femiano

Market Analyst

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