ONEOK (OKE): uno dei migliori “dividends generator” nel settore energy

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Il settore Oil & Gas è generalmente caratterizzato da forte stagionalità sul piano dei prezzi ed una certa volatilità sul piano dei risultati economici, generalmente in funzione dell’andamento del ciclo economico. Ciononostante, OKE è una delle società che meglio stanno performando nel settore.

Esistono una serie di aspetti positivi che registriamo su OKE:

1)    Aumento della capacità estrattiva

Un aspetto positivo di OKE è il completamento di cinque progetti di crescita nel LNG (liquified natural gas) entro il primo trimestre 2020. Il CEO, nella call sui risultati del terzo trimestre, ha previsto che i progetti aggiungeranno più di 700.000 barili al giorno di capacità di trasporto di LNG. Le nuove infrastrutture dovrebbero permettere alla società non solo di aumentare la capacità produttiva ma anche di ridurre i fenomeni di perdite inattese.

2)    Performance operativa

OKE ha stabilito di voler abbassare il proprio livello di indebitamento, misurato dal rapporto Debito Netto / Margine Operativo Lordo, al di sotto del rapporto 4x. I ricavi sono cresciuti lievemente nell’ultimo anno ma i margini sono cresciuti decisamente, a riprova della scelta della società di impegnarsi nella riduzione dei costi.

3)    Performance finanziaria e livello di indebitamento

Oltre l’espansione dei margini, anche in rendimento sul capitale, misurato mediante il ROE (Return on Equity) è decisamente migliorato nell’ultimo anno dal 13% (2017) al 17.9 (2018). Sul piano dell’indebitamento, il management punta a ridurre il rapporto Debito Netto / Margine Operativo Lordo, al di sotto del livello di 4 e il c.d. “coverage ratio”, ossia il rapporto tra Margine Operativo Netto e Oneri Finanziari è superiore a 4, un livello che indica la piena sostenibilità del debito di OKE nel breve e nel lungo periodo

4)    Dividend yield e payout ratio

Le migliori notizie in questo senso vengono dal rendimento del titolo. OKE, ai prezzi attuali, ha un dividend yield vicino al 6% e, soprattutto, un payout ratio che nell’ultimo anno è sceso notevolmente, dall’80% al 60%, indicando una politica di remunerazione degli azionisti più attenta a generare valore anche nel futuro prossimo. In ogni caso, il dividend yield è eccellente, pur essendo una società del comparto energy, ed un payout ratio più basso lo rende a maggior ragione più sostenibile.

A cura di

Edoardo Fusco Femiano

Market Analyst

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