VISA (V): Una “cash machine” in portafoglio

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Tempo di trimestrali negli USA e Visa ha da poco riportato i risultati del quarto trimestre e dell’anno.

La società leader, insieme a Mastercard, nel settore dei pagamenti ha chiuso un altro anno con una crescita impressionante sia sul lato dei ricavi che su quello degli utili generati, con un aumento del dividendo per gli azionisti di ben il 20% su base annuale.

I numeri della presentazione agli analisti non lasciano dubbi e mostrano come la società abbia presentato una crescita in doppia cifra, sia con riferimento ai ricavi (+13%) che all’utile per azione (+21%). I numeri sono guidati da un trend di fondo, quello di una società “cashless”, molto forte e dalle scelte aziendali del management, che negli anni ha dimostrato di saper anticipare i trend del settore.

Sul piano economico, la crescita è stata guidata dai ricavi ma è altresì fondamentale ricordare come negli anni i costi operativi siano stati costantemente tenuti sotto controllo: ciò ha consentito un’espansione dei margini operativi che negli anni sono passati dal 40% del 2010 ad oltre 65% dell’ultimo trimestre.

Sul piano del dividendo, i numeri sono ancor più impressionanti: Visa ha aumentato il dividendo nell’ultimo anno del 20% ed ha generato circa 12 miliardi di flusso di cassa operativo. Tuttavia l’aspetto più rilevante è il payout ratio della società: Visa restituisce appena il 20% degli utili generati, il che significa che ha uno spazio notevole per continuare ad aumentare il dividendo nel corso dei prossimi anni.

In questo senso bisogna anche ricordare che Visa ha in programma un massiccio programma di riacquisto di azioni proprie, per circa 8 miliardi nei prossimi due anni, ossia circa il 70% del flusso di cassa operativo generato quest’anno. Naturalmente, questa politica ha ridotto il numero di azioni in circolazione, garantendo un livello di flusso di cassa per azione pari ad oltre $5.

Sul piano della valutazione, Visa scambia ad un multiplo Prezzo / Utili pari a circa 32, un livello leggermente a premio rispetto alla sua media storica negli ultimi dieci anni, pari a circa 28. Tuttavia, il management ha chiarito che si aspetta una crescita degli utili nell’ordine del 10%-20% nel 2020, il che riporterebbe Visa sui livelli storici di multiplo Prezzo / Utili (P/E). In aggiunta, bisogna considerare le prospettive di crescita del settore ed il track record del management nel creare valore per gli azionisti.

Nel complesso, il settore continua ad essere in una fase di forte crescita e, oltre alla selezione dei singoli titoli, in eToro è possibile semplicemente puntare sul settore nel suo comlpesso mediante la sottoscrizione del CopyPortfolio MobilePayments che nel 2019 ha reso finora circa il 23%, dopo un’eccellente 2018, dove ha reso circa il 7%, in uno degli anni storicamente peggiori per i mercati azionari americani.

A cura di

Edoardo Fusco Femiano

Market Analyst

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