Market Report 24/10/2019

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I mercati restano sui massimi ed i movimenti nelle ultime sedute si sono fatti sempre più frazionali, in attesa che segnali decisivi per i trend di prezzo vengano dai due macro processi ancora da definire: negoziato commerciale e Brexit. Nel frattempo, le trimestrali continuano a fornire un buon supporto ai prezzi, in un quadro generale che vede large parte delle società, in Europa ed in America, battere le stime degli analisti. In queste ore gli operatori attendono anche di comprendere cosa accadrà sul fronte Brexit, in particolare di comprendere se ci sarà un rinvio al 31 Gennaio 2020, ipotesi che potrebbe favorire l’indizione di nuove elezioni in Inghilterra.

Ieri le borse europee hanno inizialmente perso terreno, per la prima volta in questa settimana, sulla scia del warning di Texas Instruments che ha alimentato i timori nell’industria mondiale dei microchip, mentre i parlamentari britannici hanno rinviato l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Nel pomeriggio il buon andamento di Wall Street ha fornito una spinta anche all’Europa, GER30 in primis, per chiudere con un buon rialzo Ciononostante, si registra la giornata non positiva di Infineon e STMmicroelectronics. Ricordiamo che gli analisti prevedevano per le aziende dello Stoxx600 un calo fino al 5,3% negli utili del terzo trimestre, secondo i dati IBES di Refinitiv.

Gli indici dell’azionario USA sono stati sostenuti dal buon andamento di Apple e Boeing, nonostante i deboli risultati di Caterpillar e Texas instruments, penalizzati dalla guerra commerciale. ** APPLE è salita dell’1,34%, dopo che Morgan Stanley ha detto che il prossimo lancio della piattaforma di streaming Apple TV+ potrebbe dare grande impulso ai ricavi sui servizi. Il rialzo dell’1% di BOEING ha poi sostenuto l’indice Dow Jones delle blue-chip, con la società che ha riconfermato i tempi per il ritorno in servizio dei suoi 737 Max. Resta tuttavia il profit warning emesso da Texas Instruments evidenzia la precaria situazione dell’industria dei chip, stretta tra il declino della domanda globale e la disputa commerciale tra Usa e Cina.

Bene la seduta asiatica, che resta in scia a Wall Street, che chiude con rialzi generalizzati, sia pure in un quadro di attesa rispetto a quanto accadrà sul fronte geopolitico.

Ci attende una giornata interessante sul fronte dei dati macroeconomici, con l’uscita dei PMI (servizi, manifatturiero e composit) in Germania, Francia ed eurozona e, negli Stati Uniti, gli ordini di beni durevoli e la vendita delle nuove costruzioni. Da sottolineare che oggi ci sarà la riunione di addio di Mario Draghi alla presidenza della BCE. Non sono attese mosse di alcun tipo ed il suo discorso di commiato non dovrebbe avere un impatto significativo sull’andamento della giornata.

A cura di

Edoardo Fusco Femiano

Market Analyst

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