Market Report 16/10/2019

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Ancora segno più sulle piazze finanziarie globali, che scontano gli effetti positivi delle prime trimestrali americane, unitamente all’ottimismo su un esito favorevole della Brexit e del negoziato commerciale tra Stati Uniti e Cina. Nel complesso, sui mercati c’è un notevole ottimismo e anche le indicazioni del Fondo Monetario Internazionale, che ha avvisato che la crescita globale registrerà nel 2019 il ritmo più lento dalla crisi finanziaria del 2008-2009, a causa della guerra dei dazi, pesano relativamente.

Le borse europee ieri sono salite ai massimi delle ultime due settimane, con gli investitori rassicurati dai commenti del negoziatore Ue per la Brexit secondo cui un accordo con Londra sui termini del divorzio della Gran Bretagna dall’Unione europea è ancora possibile questa settimana. La sensazione è che stiamo giungendo a un punto dove lo scenario di base è che gli investitori ritengono che il Regno Unito e l’Ue raggiungeranno un accordo ad un certo momento, al massimo prima della fine del mese in un vertice d’emergenza. Tra i settori industriali, molto bene il comparto retail, che ha guadagnato oltre l’1%.

Wall Street ha chiuso in deciso rialzo, dopo che i risultati positivi di JpMorgan Chase, UnitedHealth e Johnson & Johnson hanno allontanato i timori di una ricaduta negativa della prolungata disputa commerciale tra Cina e Stati Uniti. In particolare, JP Morgan ha guadagnato il 3,1%, ai massimi delle ultime tre settimane, dopo che gli utili del gruppo per il terzo trimestre hanno superato con ampio margine le attese di Wall Street. Bene anche United Health Group e Johnson & Johnson, dopo che entrambe le società hanno migliorato le loro previsioni sugli utili. Ha recuperato le perdite di inizio seduta Goldman Sachs, dopo aver registrato utili trimestrali peggiori rispetto alle stime.

Nel complesso, positiva anche la sessione asiatica di questa notte, in un clima che resta particolarmente sensibile ad ogni rumor proveniente dal fronte della negoziazione commerciale.

Tra i dati macroeconomici in uscita in giornata, l’indice dei prezzi al consumo nell’eurozona, in Italia, nel Regno Unito e in Canada, oltre al dato sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti.

A cura di

Edoardo Fusco Femiano

Market Analyst

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