TECHNICALS IN FOCUS XLP

Posted by

Tra i settori che continuano a ben performare nei portafogli degli investitori c’è quello dei beni di prima necessità, con l’ETF di IShares XLP che ha appena corretto dai massimi, arrivando al supporto di area $60.50, una prima area di possibile acquisto da parte di investitori istituzionali. Ancor più interessante è area $59.35. Un rimbalzo dai livelli attuali potrebbe spingere l’indice sui massimi di area $61.80, successivamente $62.50 e $63.40 (la proiezione al rialzo del range $61.70-$60.50). Solo una correzione sotto $57.50 rappresenterebbe un segnale di inversione di trend nel medio termine.

Mercati Emergenti: la debolezza del $ fa partire la ricerca dei rendimenti

Il segmento dei mercati emergenti ha vissuto un anno complesso, in completa controtendenza rispetto ai listini azionari dei paesi sviluppati.

Ciononostante, i mercati emergenti potrebbero essere vicini ad un bottom di periodo. In primo luogo, dobbiamo sottolineare come, dopo le manovre espansive di BCE e Fed, il mercato obbligazionario emergente sta tornando a fare nuove emissioni. Sfruttando i tassi più bassi in Euro e Dollari, Sud Africa, Kazakhstan e Pakistan stanno tornando ad emettere obbligazioni sui mercati internazionali. La stabilità delle valute di emissione (Dollaro USA ed Euro), unita a rendimenti più interessanti rispetto a quelli che si trovano sui mercati sviluppati, stanno spingendo gli investitori a cercare un extra-rendimento.

Secondo Bloomberg, nell’ultima settimana sono entrati circa 900 milioni di dollari sui mercati emergenti. Il taglio dei tassi in dollaro, in particolar modo, storicamente provoca un ribilanciamento degli investitori verso il comparto dei mercati emergenti, venendo meno l’incentivo ad investire nell’alto rendimento del dollaro USA. Tradizionalmente, questi movimenti di capitali arrivano sul mercato obbligazionario, per poi andare a confluire anche su quello azionario.

In questo senso, l’ETF IShares MSCI Emerging Markets ha avuto un anno di complessiva lateralità, andando a fare sostanzialmente un triplo minimo nell’area compresa tra 35,8 e 36,5. Da sottolineare come i minimi siano arrivati con valori crescenti dell’indicatore RSI, un chiaro segnale di accumulazione di posizioni. In particolare, nel minimo del 2018 l’RSI ha toccato il picco di ipervenduto di 23, mentre nel minimo di Agosto 2019 si è attestato sul valore di 40.

Sul piano tecnico, un consolidamento sopra area 40 potrebbe dar luogo alla ripresa di un trend rialzista, considerando 35.80 come la soglia sotto la quale tale rimbalzo verrebbe negato. Da sottolineare inoltre che l’area di $36.50 è sostenuta da volumi e dalla MM a 200 settimane, un supporto di medio-lungo periodo molto significativo.

Complessivamente, la debolezza del dollaro e la discesa del suo rendimento è uno storico fattore d’innesco di una ripresa d’interesse verso i mercati emergenti. L’obbligazionario ne sta beneficiano da alcune settimane. L’azionario emergente, a determinate condizioni, potrebbe quindi essere prossimo a fornire un importante impulso rialzista.

A cura di

Edoardo Fusco Femiano

Market Analyst

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.