TECHNICALS IN FOCUS OIL

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Zona chiave di supporto per il Crude Oil in area $50, livello su cui il Crude è andato sempre a rimbalzare nel 2019. La candela di ieri è andata a formare una lunga shadow per chiudere in lieve ribasso. Un’eventuale inversione di breve termine sarebbe confermata da una chiusura sopra l’apertura di ieri, in area $53.28. Diversamente il primo supporto in focus sarebbe $50, con la possibilità di una rapida estensione del ribasso verso $47.50 e $45. L’ultimo supporto sarebbe il minimo di fine 2018 a $42.

Market Report 08/08/2019

Seduta due facce quella di ieri, con una prima estensione del ribasso che torna su aree importanti di supporto, per poi chiudere a rialzo, dando luogo ad una figura di inversione di breve termine.

Le borse europee tornano positive dopo tre sedute consecutive di ribasso, in uno scenario in cui gli scambi nel settore chemicals tedesco riescono a controbilanciare le perdite tra le maggiori società minerarie quotate a Londra, mentre i timori commerciali tra Usa e Cina continuano a persistere, nonostante le rassicurazione della Casa Bianca. Tra le storie societarie, male Glencore, che cede il 2,3% a causa di un crollo del 32% degli utili del primo semestre, bene BancoBPM, alla migliore performance giornaliera da oltre un mese, mentre male invece Unicredit, che ha ridotto i target sui ricavi per il 2019, facendo riferimento al previsto andamento dei tassi. In Europa, male anche Commerzbank e Abn Amro, ai minimi degli ultimi tre anni dopo la trimestrale e i commenti sulle prospettive.

Parte male l’America, sui timori degli investitori per gli ultimi segnali dal mercato obbligazionario che evidenziano un rischio di recessione. I mercati scontano che la Federal Reserve ridurrà i tassi chiave altre tre volte prima della fine dell’anno, scontando già ora un’ulteriore riduzione dei tassi per Settembre. Il mood della seduta migliora anche in scia alle misure di sostegno monetario adottate oggi da parte delle banche centrali in Nuova Zelanda, India e Thailandia. Tra le storie societarie, Walt Disney cede circa il 5%, dopo i dati negativi su ricavi ed utili, con la società che sta investendo fortemente nella futura piattaforma di streaming, per competere con Netflix, e che sta scontando i costi di integrazione post-fusione con Fox. Bene CVS Health, che ha guadagnato oltre l’8%.

Male anche il petrolio, che estende le pesanti perdite delle ultime sedute, in un quadro in cui l’inasprimento delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti ha pesato sulle prospettive per l’economia globale e la domanda energetica. Chiaramente, il mercato è sempre più incerto sulle prospettive della domanda globale, con le principali case d’affari che hanno abbassato le previsioni sui prezzi per il 2019.

A cura di

Edoardo Fusco Femiano

Market Analyst

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