FUNDAMENTALS IN FOCUS Volatilità: perché oggi non è un problema per il portafoglio e quali scelte sono più appropriate

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I mercati azionari hanno vissuto una brusca correzione, a seguito dell’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Cina e in conseguenza della posizione “meno accomodante del previsto” della Fed. L’ipotesi di un’estensione della correzione attuale è realistica. Tuttavia, a nostro avviso gli investitori non dovrebbero essere troppo preoccupati della volatilità attuale. Per una serie di ragioni.

1.    In primis, l’economia degli Stati Uniti sta andando meglio di quanto atteso ed è probabile che continui a fare bene. La guerra commerciale ha un impatto per ora limitato sugli Stati Uniti, che hanno un’economia guidata dai consumatori piuttosto dall’export. I consumatori statunitensi stanno attualmente dando buoni segnali, a causa della bassa disoccupazione e dell’aumento dei salari e non ci sono attese che qualcosa cambi presto. L’ultimo rapporto del FMI suggerisce che la crescita globale dovrebbe toccarsi il minimo di periodo entro la metà dell’anno e riprendersi entro la seconda metà del 2019.

2.    I prezzi delle azioni non sono cari complessivamente. Innanzitutto, per via della crescita degli utili, oggi i prezzi delle azioni sono persino più economici di un anno fa. In secondo luogo, una delle misure più importanti per valutare le azioni si basa sui rendimenti da dividendi rispetto ai rendimenti dei Treasuries a 10 anni. Questi rendono l’1,85%, mentre l’indice S&P 500 ha attualmente un rendimento dell’1,91%. Un indice S&P 500 con un rendimento superiore ai Treasury a 10 anni implica un segnale generalmente rialzista per il mercato.

3.    La Fed probabilmente non avrà altra scelta se non tagliare ulteriormente i tassi di interesse nel 2019. Almeno un altro taglio dei tassi dello 0,25% nel 2019 è molto probabile.

4.    E’ vero che siamo alle ultime fasi di un ciclo economico e del relativo mercato rialzista. Tuttavia, ciò tende a terminare quando le valutazioni dei titoli diventano irrazionalmente alte e quando gli investitori diventano euforici. Attualmente non abbiamo nessuno di queste condizioni.

5.    Un accordo commerciale con la Cina sarà probabilmente concluso nei prossimi mesi. Nessuno dei due paesi può permettersi di mantenere simili tensioni commerciali per un periodo così esteso.

In conseguenza di questo scenario macro, i settori che garantiscono maggior protezione sono i seguenti

1.    Segmento obbligazionario High Yield. I titoli obbligazionari high yield tendono a performare bene nelle fasi di tarda espansione economica. In eToro esistono diversi ETF che consentono di investire nel segmento del reddito fisso sul comparto high yield.

2.    Titoli azionari high yield difensivi: In particolare, i settori Utilities e Consumer Staples continuano ad offrire ottimi rendimenti sul piano dei dividendi

3.    Settore Midstream nel comparto Oil & Gas. I titoli del comparto midstream fondano il loro business in misura maggiore sui volumi prodotti piuttosto che sull’andamento dei prezzi. Questo conferisce al segmento industriale una maggiore resilienza nelle fasi di rallentamento economico. In questo senso, Energy Transfer è uno dei titoli con il più alto dividend yield dell’S&P500.

A cura di

Edoardo Fusco Femiano

Market Analyst

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