TECHNICALS IN FOCUS GOLD

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Le tensioni sui mercati stanno riportando gli investitori sul Gold che, in queste ore, sta rompendo la resistenza di area $1.450. Un consolidamento sopra tale soglia proietterebbe il Gold verso area $1.500, $1.522 e successivamente $1.560. Vista l’espansione di volatilità in atto, si raccomanda prudenza ed un consolidamento sopra area $1.450, prima di un ingresso a breakout sopra tali massimi di periodo. Sotto $1.450, il primo supporto è $1.400 e successivamente $1.380. $1.370 rappresenta il supporto chiave su un orizzonte di medio termine

Market Report 05/08/2019

Le attese per questa settimana sono per un calendario macro non molto ricco sul piano degli eventi. I dati principali saranno la release degli indici PMI dei servizi in Eurozona, il PIL giapponese e nel Regno Unito ed, infine, il meeting della banca centrale australiana.

Ciononostante, gli operatori resteranno in costante tensione, nell’attesa e nella paura che, come accaduto la scorsa settimana, il conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina possa vivere una nuova inaspettata fase di escalation. Con le nuove affermazioni di Trump, i mercati azionari si muovono verso le ultime settimane dell’estate in uno stato vulnerabilità a fronte di una possibile correzione. Come abbiamo osservato, la scorsa settimana i mercati sono scesi bruscamente, colpiti in primo luogo dalla delusione per le prospettive di politica monetaria evidenziate dalla Fed e, secondariamente, dalle parole di Trump, che hanno scosso i listini azionari, andando a produrre un’estensione dei ribassi.

Il vero problema è che si entra in un periodo di 4-5 settimane di vuoto, sia sul piano dei dati macro che della dialettica tra le due superpotenze. Trump, nel minacciare nuovi dazi per $ 300 miliardi di merci cinesi, ha affermato che entreranno in vigore il 1° Settembre, a meno che la Cina non reagisca. Tuttavia, non sono previsti nuovi colloqui prima di quella data. Una prosecuzione di un simile livello di incertezza potrebbe spingere l’economia mondiale verso un rapido rallentamento, spinto da una revisione al ribasso delle stime di utili e futuri investimenti.

Dopo il grosso della reporting season nelle ultime settimane, anche la stagione degli utili si sta chiudendo con solo circa 60 grandi aziende americane che riporteranno nella prossima settimana.

L’altro tema caldo ed incerto sui mercati resta quello della Brexit, con la scadenza del 31 Ottobre che è più vicina di quanto sembri, e Boris Johnson che non sembra aver ancora delineato un chiaro piano di azione nella negoziazione con la Commissione Europea.

A cura di

Edoardo Fusco Femiano

Market Analyst etoro

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