TECHNICALS IN FOCUS: SPY

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Dai massimi storici in area $300, SPY ha iniziato una correzione che ha portato l’ETF in area $295. Sotto tale livello, il primo supporto è in area $290. In caso di un estensione del ribasso, il vero supporto chiave, su un orizzonte di tempo intermedio, è in area $287-285, in concomitanza della trendline rialzista che parte dai minimi di Dicembre 2018. Una rottura di tale livello comprometterebbe il quadro tecnico dell’ETF, portando presumibilmente ad ulteriori correzioni verso area $275.

Market Report 02/08/2019

Giornata a due facce sulle borse globali, con gli indici azionari in netto recupero fino al pomeriggio americano, quando il tweet di Trump, sulla decisione di imporre dazi su circa 300 miliardi di nuovi beni cinesi, inverte completamente il trend di giornata e spinge gli indici americani ad un’altra chiusura negativa

Le borse europee hanno recuperato le perdite di inizio seduta, grazie alle buone semestrali delle banche che bilanciano l’impatto del calo delle attese sui tagli dei tassi USA ed il crollo di Shell, che ha pubblicato i risultati peggiori da oltre due anni. Barclays ha guadagnato l’1,33%, dopo aver alzato l’acconto sul dividendo. Analogamente, Standard Chartered ha chiuso al rialzo del 3,5%, dopo utili semestrali sopra le attese, spingendo l’indice STOXX 600 a rialzo di circa mezzo punto.  Flessione del 4% per SIEMENS, dopo che il gruppo tedesco ha evidenziato una fragilità in molti dei suoi mercati di riferimento. Giornata di correzione anche per le materie prime, con Rio Tinto che ha perso circa l’1%, nonostante un’impennata del 12% negli utili semestrali ed un dividendo più consistente. Pesante anche il petrolio, che perde circa il 7% in una sola seduta.

Come detto, Wall Street era rimbalzata significativamente, sostenuta dai titoli tech, con i riflettori puntati sulle trimestrali, all’indomani delle parole caute della Fed sui tagli dei tassi d’interesse. L’attenzione degli operatori era rimasta sull’andamento delle trimestrali americane ma il tweet di Trump ha cambiato completamente il sentiment della seduta.

La dichiarazione di Trump giunge assolutamente inaspettata, specie in una fase in cui le aspettative erano per un nuovo round di colloqui, in un mese di Agosto che si attendeva senza particolari scossoni sul piano del negoziato USA-Cina. Nella mattinata di oggi, la seduta asiatica è andata in scia a Wall Street, con chiusure pesantemente negative per Tokio (-2.7%) e Shangai (-1.6%). La decisione di Trump è destinata a pesare significativamente anche sulle possibilità di un futuro nuovo taglio dei tassi d’interesse da parte della Fed, che ha chiaramente indicato nel negoziato tra le due superpotenze uno dei principali fattori di rallentamento dell’economia globale.

Oggi il mercato attende il dato relativo al mercato del lavoro (Non Farm Payrolls), attesi in aumento di 164.000 unità, dopo un mese di Giugno molto positivo (+191.000). La disoccupazione è attesa stabile al 3.7% e la crescita dei salari in aumento dello 0.2%.

A cura di

Edoardo Fusco Femiano

Market Analyst etoro

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