TECHNICALS IN FOCUS GBPUSD

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Le dichiarazioni di Boris Johnson sull’ipotesi di una “Hard Brexit”, hanno spinto la Sterlina sui minimi di Gennaio 2017. La discesa è avvenuta con forte volatilità ed è verosimile che da tale soglia possa partire un rimbalzo, sia pure di breve respiro. Nell’ipotesi di un ingresso a breakout sulla rottura dei minimi, è fondamentale aspettare un consolidamento sotto area 1.2150. I primi target sono direttamente in area 1.20 e 1.1867. Una chiusura sopra area 1.2250 negherebbe la validità del breakout.

Market Report 30/07/2019

Continua la compressione di volatilità sui mercati azionari in vista della riunione di mercoledì del FOMC. Presumibile che tale assenza di direzionalità prosegua fino alla conferenza di Powell.

L’azionario europeo recupera dopo le perdite iniziali della mattinata, sostenuto da un’impennata del London Stock Exchange Group, sulla scia dell’accordo potenziale per l’acquisto della società di dati finanziari Refinitiv. Il clima di M&A sul listino britannico aiuta l’indice britannico FTSE ad apprezzarsi dell’1% e a sovraperformare i principali indici europei. A questo contribuisce anche la debolezza della sterlina, che scivola ai minimi del 2017.

Le borse USA viaggiano in ribasso, con i titoli tecnologici venduti in attesa della diffusione delle trimestrali da parte dei colossi del tech, da cui si potrà valutare l’impatto delle tensioni commerciali Cina-Usa sulla crescita dell’economia globale. Il settore tecnologico dell’S&P500, sinora il miglior performer di quest’anno, cede lo 0,70%, per poi andare a recuperare in chiusura di seduta. Oggi è prevista la trimestrale di Apple. Sebbene le indicazioni raccolte da Refinitiv rivelino come il 76% delle 222 società dell’S&P500, che finora hanno riportato, abbiano superato le stime sugli utili, i dati macroeconomici sull’economia statunitense viaggiano nella direzione opposta, offrendo sostegno alle decisioni della Fed in occasione dell’appuntamento di mercoledì. Sempre sul fronte corporate, Pfizer ha chiuso in ribasso del 3,81% dopo aver ridotto le proprie previsioni di utili e ricavi per il 2019.

Nel frattempo, sul fronte delle trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina, questa settimana avverrà il primo incontro tra le diplomazie dei due paesi, dopo la tregua stretta il mese scorso durante il G20 di Osaka. Le speranze di progressi durante i due giorni di negoziati a Shanghai sono basse, quindi funzionari e imprese si augurano che Washington e Pechino possano almeno dettagliare impegni per gesti di “buona volontà” e aprire la strada per le future trattative. Questi gesti includono l’acquisto di commodities agricole statunitensi da parte della Cina e il consenso da parte degli Stati Uniti per consentire alle società statunitensi di riprendere in parte le vendite al gigante tech cinese Huawei.

Oggi sono usciti i dati in Giappone relativamente a disoccupazione e produzione industriale, in flessione rispetto alle stime degli analisti. In Europa uscirà il dato sulla fiducia dei consumatori, l’inflazione in Germania e la crescita dei redditi personali negli Stati Uniti

A cura di

Edoardo Fusco Femiano

Market Analyst etoro

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