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Considerando che l’indice è andato a raggiungere nuovi massimi, la candela della scorsa settimana è andata a formare una figura d’inversione (apertura sopra i massimi e chiusura sotto i minimi della settimana precedente). Solo una chiusura settimanale sotto area 7.800 rappresenterebbe una conferma di tale inversione. Diversamente, la tenuta di tale livello la negherebbe, creando le condizioni per una prosecuzione del rialzo. I principali supporti sono in area 7.588, 7.400 e 7.300. La principale resistenza è rappresentata dal massimo di 7.982.

Market Report 22/07/2019


La settimana che inizia sarà scandita da una serie di eventi che potrebbero muovere significativamente i mercati. In primis, la riunione di politica monetaria della Bce, dove le attese sono per un cambiamento della forward guidance che prepari gli operatori ad un taglio dei tassi d’interesse nella prossima riunione di Settembre. Altre manovre non sono attese nel breve, dato che proprio a settembre partiranno anche le nuove aste di rifinanziamento denominate TLTRO.

Sul fronte macro, grande attenzione verrà posta ai dati sul comparto immobiliare statunitense, sulle stime flash degli indici PMI e soprattutto sulla prima lettura del PIL Usa del 2° trimestre. Questi dati contribuiranno a muovere le aspettative sulle decisioni Fed della riunione del 30-31 luglio. Su questo fronte, bisogna registrare che nella settimana in corso non ci saranno interventi pubblici di membri del FOMC. I Fed Funds scontano un 43% di probabilità di un taglio di 50 punti base, in discesa rispetto ad un massimo del 70% registrato pochi giorni fa. Nel complesso, un taglio di 25 punti base appare l’ipotesi più realistica, anche alla luce dei più recenti dati macroeconomici.

In Europa, oltre che ai PMI, sarà necessario monitorare anche l’indice IFO di Luglio. Tra le corporate, sarà necessario monitorare i conti di alcuni player del mondo tech, come Facebook, Alphabet, Amazon ed Intel, oltre ai grandi gruppi industriali come Ford e Caterpillar. Sempre sul fronte corporate, la settimana che inizia vedrà la release dei numeri relativi a circa 130 società dell’indice S&P500. Fino ad ora, circa il 70%, delle società che finora hanno riportato i risultati del trimestre, hanno battuto le stime degli analisti sul piano del fatturato e degli utili. Al contempo, tuttavia, si è assistito a revisioni al ribasso delle stime per i prossimi trimestri, innescando una serie di preoccupazioni per gli investitori.

L’evoluzione della trattativa commerciale e del quadro geopolitico, con il rischio di una caduta del governo italiano, continuerà a far da sfondo a tutti questi temi.

A cura di

Edoardo Fusco Femiano

Market Analyst etoro

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