TECHNICALS IN FOCUS SPY

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Chiusura sopra il minimo della giornata precedente per SPY, nell’ennesima dimostrazione di forza dell’indice USA, che è andato ad aggiornare i massimi in diverse circostanze negli ultimi 45 giorni. Il prossimo livello in focus è chiaramente area $300 e successivamente area $305 e $310. Un’eventuale correzione porterebbe l’indice, in prima battuta sul supporto di $294 ed eventualmente $290. Sul piano tecnico non ci sono segnali di stress da ipercomprato e la bassa volatilità fa ritenere presumibile il raggiungimento di nuovi massimi nelle prossime sedute.

Market Report 19/07/2019

Un’altra giornata piuttosto volatile, con una buona estensione di range, sulle borse globali, in quadro che resta caratterizzato dalla stabilità del corso dei prezzi e da un newsflow macroeconomico e corporate complessivamente in linea con le aspettative.

Nella mattinata, i titoli tecnologici hanno spinto le borse europee ai minimi da tre settimane dopo che SAP ha riportato risultati deludenti, in quello che è visto con un ulteriore avvertimento sulle conseguenze negative del protrarsi delle tensioni commerciali.  La più importante società tech europea è crollata del 6% dopo aver annunciato che bisognerà attendere il prossimo anno per vedere un miglioramento nei margini, registrando un calo del 21% dell’utile operativo trimestrale.  L’indice tedesco DAX è sceso ai minimi da un mese, salvo poi andare a recuperare la sostanziale parità sul termine della seduta.

Negli USA, gli indici hanno viaggiato in ribasso, con gli investitori che attendono ulteriori aggiornamenti sul fronte commerciale mentre Netflix ha registrato, a sorpresa, un calo degli abbonati negli Usa, dando il via alle trimestrali del paniere FAANG col piede sbagliato. La piattaforma di streaming è crollata del 10% e ha pesato sull’S&P 500 ed il Nasdaq, dopo aver mancato i propri obiettivi anche sugli abbonati oltreoceano e dopo aver legato il proprio futuro all’espansione internazionale. Tra le altre società a riportare, IBM, che ha ribaltato le perdite in pre-apertura ed salita di quasi il 5%, sulla scia di utili trimestrali sopra le attese grazie ad una forte crescita nelle attività cloud ad alta redditività. Tra le banche, Morgan Stanley ha annunciato un calo del 10% negli utili trimestrali al 30 giugno scorso, sulla scia della bassa volatilità dei mercati che ha ridotto le attività di trading e i ricavi advisory. L’utile netto di pertinenza del periodo è calato a 2,2 miliardi di dollari, 1,23 dollari per azione, da 2,44 miliardi (1,3 dollari per azione) nello stesso trimestre dell’anno scorso.

Al termine di una seduta volatile per il petrolio, Barclays ha abbassato le stime dei prezzi del petrolio per la seconda metà di quest’anno e il 2020, su aspettative di una crescita della domanda più lenta a causa di un quadro economico.

Tra i dati macroeconomici in uscita oggi, l’indice dei prezzi alla produzione in Germania, le vendite al dettaglio in Canada e l’indice della fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan.

A cura di

Edoardo Fusco Femiano

Market Analyst etoro

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