Market Report 12/07/2019

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Una seduta di consolidamento sui mercati azionari, in quadro di sostegno alle quotazioni che viene dalla bassa volatilità implicita nei prezzi e dalle conferme provenienti dalle banche centrali mondiali circa la disponibilità a sostenere il ciclo economico se necessario.

Negli USA, Dow Industrials supera i 27.000 punti per la prima volta e lo S&P 500 si avvicina a massimi record grazie alla spinta dei comparti tech e healthcare e alle attese crescenti per un taglio dei tassi dopo le dichiarazioni accomodanti del presidente Fed, Jerome Powell.  I titoli del comparto healthcare salgono decisamente dopo che l’amministrazione Trump ha ritirato una proposta di legge che puntava ad abbassare i prezzi dei farmaci su prescrizione. L’indice del comparto healthcare quest’anno ha registrato le performance peggiori sul complesso dei settori dell’S&P500.

Il Fondo monetario internazionale ha sottolineato nel suo report annuale che l’economia della zona euro affronta crescenti rischi derivanti dalle tensioni commerciali, dalla Brexit e dall’Italia. Nel report, l’ultimo sull’eurozona prima che il direttore generale del Fmi Christine Lagarde passi alla guida della Bce a Novembre, l’FMI ha dichiarato che i piani di Francoforte per mantenere una politica monetaria accomodante sono “vitali”, mentre la zona euro dovrà affrontare “un lungo periodo d’indebolimento della crescita e dell’inflazione, e che i paesi con grandi surplus commerciali, tra cui Germania e Paesi Bassi, devono investire di più per contribuire a riequilibrare il tasso di cambio. In Europa sono stati resi noti i verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della BCE, secondo i quali i membri del consiglio direttivo hanno concordato sulla necessità di ulteriore stimolo per l’economia della zona euro in un contesto di accresciuta incertezza.

Sul fronte macroeconomico, i prezzi al consumo statunitensi in Giugno registrano il maggior aumento in quasi un anno e mezzo sulla scia di solidi rincari dei prezzi di un’ampia gamma di beni e servizi, ma probabilmente non influenzeranno le aspettative di un taglio dei tassi d’interesse questo mese da parte della Federal Reserve. Il Dipartimento del Lavoro ha detto oggi che l’indice core dei prezzi al consumo, escludendo le componenti volatili alimentari ed energia, è salito dello 0,3% lo scorso mese.  Si tratta del maggior aumento da gennaio 2018 e segue quattro mesi di aumenti mensili dello 0,1%. 

Nella giornata di oggi sono attesi dati importanti dalla Cina sul fronte dell’andamento del credito e della bilancia commerciale. In Europa uscirà il dato sulla produzione industriale.

A cura di

Edoardo Fusco Femiano

Market Analyst etoro

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