Market Report 28/06/2019

Posted by

Un’altra giornata debole, sul piano della price action, per i mercati azionari, in linea con un sentiment di attesa per l’avvio del G20 di Osaka. Nel complesso prevale un cauto ottimismo, sebbene il newsflow, rispetto all’andamento dei negoziati tra le diplomazie di Cina e Stati Uniti, non fornisca chiare indicazioni circa quale potrebbe essere l’esito finale dello stesso.

 

Nel complesso tuttavia, le indicazioni sul piano macroeconomico, soprattutto in Europa, indicano il persistere di una debolezza del quadro generale: l’indice di fiducia nell’economia dell’eurozona è sceso al minimo da quasi tre anni a giugno, con l’industria che in particolare è colpita dalle tensioni nel commercio globale, secondo i dati della Commissione europea. L’indicazione rafforza la posizione di chi, nella Bce, è favorevole a un nuovo allentamento monetario, soprattutto nel caso in cui l’inflazione dell’area Euro non dovesse riprendere quota.

 

Sul fronte dell’inflazione, sempre ieri, i prezzi al consumo in Germania, armonizzati, sono cresciuti in giugno dello 0,1% su mese e dell’1,3% su anno, restando ben al di sotto dell’obiettivo Bce (2%) e offrendo sostegno alla decisione della banca centrale di non alzare i tassi quest’anno e, anzi, di considerare una ripresa del QE, se necessario. Oggi è in agenda l’inflazione della zona Euro di Giugno, attesa all’1,2%.

 

Negli USA, Wall Street ha chiuso in rialzo, spinta dai tecnologici, anche se i guadagni sono limitati in uno scenario in cui gli investitori restano in attesa del G20 per fare chiarezza sugli sviluppi delle trattative commerciali.  Gli investitori si aspettano una tregua nella disputa tra i due paesi, tuttavia a mitigare l’ottimismo dei mercati sono state le indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, secondo cui il presidente cinese Xi Jinping ha intenzione di presentare al presidente Donald Trump una serie di richieste che Washington dovrebbe soddisfare prima che Pechino si dimostri aperto a una risoluzione della disputa sui dazi.

 

Oltre ai dati sull’inflazione europea, oggi gli operatori attendono i dati relativi al PIL finale in UK ed in Canada, il reddito personale negli USA e l’indice della fiducia dei consumatori elaborato dall’università del Michigan

A cura di

Edoardo Fusco Femiano

Market Analyst etoro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.