Mercati in tenuta, nonostante l’incertezza politica

Posted by

Resta positiva l’intonazione sui mercati, nonostante un quadro politico ed economico di difficile lettura, tanto in Europa che negli Stati Uniti.

A mantenere l’impostazione positiva, sin dalle prime ore di contrattazione, sono le notizie dell’accordo tra Stati Uniti e Messico, nonostante in Europa i fattori d’incertezza non manchino. In Europa, Jean-Claude Juncker, il Presidente della Commissione Europea, ha sottolineato che “l’Italia si sta muovendo in una direzione sbagliata e rischia di incorrere nella cosiddetta procedura europea per deficit eccessivo”. Juncker ha anche affermato di augurarsi che questa possa essere evitata e sottolinea come l’esito dipenda dai prossimi impegni finanziari ed economici di Roma. “Abbiamo detto chiaramente che pensiamo che l’Italia si stia muovendo in una direzione precaria, quindi dobbiamo prendere decisioni rilevanti in questo campo, ma penso che l’Italia corra il rischio di trovarsi nei prossimi anni nella procedura di deficit eccessivo”, ha detto Juncker con riferimento alle regole Ue che prevedono che Roma riduca l’alto debito. In Europa a guidare i rialzi sono i settori dei metalli industriali e quello automobilistico.

Anche negli USA l’intonazione della seduta è positiva, sebbene poi la chiusura di giornata sia avvenuta lievemente sotto la parità. I settori che hanno fatto meglio sono stati quelli difensivi delle utilities e del comparto immobiliare. Sul fronte geopolitico, Il presidente Trump si è detto pronto a un nuovo round di dazi sull’import cinese se non ci saranno progressi nei colloqui con Pechino, previsti a margine del prossimo G20.

In generale, tutti gli operatori hanno gli occhi puntati sulla Cina e, ancora una volta, l’impressione è che un accordo sul piano commerciale non sia lontano, da qui l’ottimismo di queste ultime sedute. Ugualmente, non si riuscisse ad addivenire ad un punto d’incontro, il rallentamento potrebbe farsi più marcato e, a quel punto, non solo la Fed non avrebbe altra scelta se non quella di tagliare i tassi di interesse, ma non è detto che basterebbe a fornire sufficiente supporto ai mercati. Da sottolineare, inoltre, la continua compressione dei rendimenti dei titoli di Stato americani, scesi ai minimi di rendimento di Novembre 2017, a conferma che gli operatori si aspettano molto presto un taglio dei tassi.

A cura di Edoardo Fusco Femiano Market Analyst eToro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.