FUNDAMENTALS IN FOCUS: Beyond Meat (BYND)

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Nel momento della quotazione, avevamo sottolineato come Beyond Meat (BYND) avesse, nelle sue premesse industriali, i presupposti per divenire un “disruptor” nel settore del food. La valutazione chiaramente era espressione delle prospettive future del business, più che dei risultati attuali.

L’azienda produttrice di hamburger vegani già al suo debutto in borsa, lo scorso primo maggio, aveva raddoppiato il prezzo d’esordio, chiudendo la giornata a +163%. Oggi prosegue il rialzo del titolo, dopo che Beyond Meat ha reso noto di aver più che triplicato il valore delle vendite nel primo trimestre dell’anno, raggiungendo i 40,2 milioni di dollari e superando i 38,93 milioni che avevano ipotizzato gli analisti di mercato.

Le azioni di Beyond Meat quotano sopra i 170 dollari e il rialzo complessivo dalla quotazione, entrata in borsa da quindi poco più di un mese, è vicino al 500%. Un segnale che, ancora una volta, evidenzia il grande investimento che c’è dietro al boom dell’offerta di alimentazione in chiave vegana. Il mercato dell’industria gastronomica del futuro ha sicuramente un ottimo potenziale e il mercato sta chiaramente iniziando a scontare le possibilità di crescita futura di tutto il settore. Non a caso, nel mercato della carne vegana Beyond Meat non è l’unico player: dopo BYND ed Impossible Food, che ha raggiunto ottimi risultati grazie anche al suo accordo con Burger King, sembra che altri player importanti del food siano vicini a fare il loro ingresso nel settore, in primis Nestlè.

Quella di BYND diventa così non solo una delle migliori IPO da inizio anno ma anche dell’ultimo decennio. Un mercato, quello della carne a base vegetale, che nei prossimi 15 anni potrebbe arrivare a valere fino a 100 miliardi di dollari. Nel futuro Beyond Meat si dovrà sempre più confrontare con la concorrenza del settore. Impossible Foods ha raggiunto un accordo di distribuzione con la catena Burger King e di Nestlé abbiamo già accennato. In questo senso, BYND ha comunicato di stare ampliando rapidamente le sue partnership con il settore della ristorazione e reso noti piani per espandere la produzione in Europa. Ovviamente la società punta a mantenere una posizione di vantaggio come primo player e a trovare il prima possibile accordi distributivi che garantiscano la leadership di prodotto.

Sul piano della valutazione, BYND deve essere inteso come un investimento di lungo periodo. La volatilità del titolo, in particolare in questa fase, rende complesso operare in un’ottica di breve termine o con un orizzonte predefinito. E’ indiscutibile tuttavia che il potenziale sia assoluto. L’approccio più consigliabile è quello di accumulare posizioni sul titolo ad intervalli regolari e di guardare al potenziale del titolo su un orizzonte di almeno 24-36 mesi.

A cura di Edoardo Fusco Femiano Market Analyst eToro

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