Powell rassicura i mercati ed apre a possibile taglio dei tassi

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I mercati continuano ad inseguire il newsflow di giornata, con giornate di operatività che si contraddistinguono per essere particolarmente contrastate. La seduta europea inizia in calo, trascinata ancora dalle vendite del giorno prima sul comparto tech USA, che risente delle mosse dell’antitrust statunitense nei confronti di Google e di altre importanti aziende del settore. In generale, c’è la sensazione gli Usa stiano introducendo vincoli burocratici più stringenti per le aziende tecnologiche e questo rischia di avere un impatto negativo anche in Europa

Tuttavia, la buona performance dei produttori di auto europei riesce a limitare le perdite ad inizio giornata e, in Europa sale il DAX, grazie al comparto automotive, e il comparto bancario italiano, in scia dalle dichiarazioni del premier Conte sul piano della disciplina fiscale.

Negli Stati Uniti, il governatore della Fed, Jerome Powell ha dichiarato che la Fed sta monitorando le tensioni commerciali e agirà “in modo appropriato per sostenere l’espansione” dell’economia statunitense. Di fatto Powell apre dunque alla possibilità di un taglio dei tassi. Nel suo discorso preparato per un intervento alla conferenza presso la FED di Chicago, Powell ha invitato i mercati a ignorare la stima mediana sui tassi, spiegando che “in tempi di tanta incertezza” come quelli attuali “bisognerebbe pensare alla stima mediana come l’esito meno probabile”.

Da registrare che anche il Presidente della Federal Reserve di St. Louis, James Bullard, Lunedì aveva suggerito che un taglio dei tassi potrebbe essere giustificato nel futuro. Presumibile, quindi, che si tratti dell’inizio di una serie di messaggi coordinati da vari esponenti Fed, per preparare gli operatori del mercato ad almeno un taglio dei tassi quest’anno

Di conseguenza, Wall Street quindi prende fiducia ed apre in positivo, spinta dal rimbalzo del settore tech, e per una giornata mette da parte le preoccupazioni per un intervento dell’antitrust sui giganti del settore. Tutti i colossi del settore, Amazon, Apple e Google chiudono in positivo tra l’1,5% e il 3,5%.

A cura di Edoardo Fusco Femiano Market Analyst eToro

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